Con una ricca colazione internazionale comincia la nostra seconda giornata nizzarda!
Prove generali per Parigi...
Iniziamo il nostro giro al museo archeologico di Nizza.
Ci accompagnano le nostre guide Jade, Sofian e Romain.
Il nostro storico!
La città di Cemenelum fu fondata dai Romani e divenne la capitale della Provincia romana delle Alpi Marittime.
Oltre il 90% dell'antico abitato è ancora sepolto. Qui vediamo i resti del tracciato della via principale, su cui si affacciavano attività commerciali come macellerie, pescherie...
Tra gli edifici pubblici monumentali, vediamo i resti delle terme e delle infrastrutture: fogne, acquedotto...
Delle tre terme di cui Cemenelum disponeva, resta l'alzato delle terme del nord, le meglio conservate.
Com'era e com'è!
Qui i Romani si cambiavano negli spogliatoi, quindi praticavano vari sport nella palestra, lotta, corsa..
Una piscina all'aperto consentiva di praticare il nuoto. Nelle terme c'erano anche dei bagni pubblici.
Ecco le latrine.
Siamo ora nel frigidarium, la prima di una serie di stanze a diverse temperature. Questa era la sala fredda.
La nostra guida ci spiega come funzionava il sistema ad ipocausto per riscaldare la sala del tepidarium e del calidarium: gli addetti accendevano il fuoco sotto una caldaia in muratura, dalla quale poi l'acqua calda veniva distribuita nelle sale attraverso un sistema di tubature.
La prof.ssa Rurale dimostra grande abilità nel passare sotto il filo 😂
Come resistere alla tentazione di immortalarci con il simpaticissimo cinghiale in ottone che veniva montato agli stendardi militari?
Ci ricorda tanto Obélix!
Bravo Mattia! Ha trovato per primo il Sileno del nostro gioco!
In questo meraviglioso capitello sono leggibili i segni del processo di lavorazione: lo scultore otteneva le parti rientranti attraverso una serie di buchi a trapano che poi venivano uniti a scalpello.
Ricostruzione dei tre complessi termali
... tubature in piombo
Mappa delle provenienze dei marmi policromi usati per i tre complessi termali.
Le sculture romane, come quelle greche, non erano bianche ma policrome. Lo dimostrano i resti di colore ritrovati su alcune statue. Questa è la ricostruzione di come dovesse essere il ritratto originale dell'imperatore Adriano.
Ancora più antichi i vasi a figure nere di 2500 anni fa.
Splendido anfiteatro!
Un kouros greco originale ci accoglie al Museo Matisse.
Una guida speciale per il Museo di Matisse: la nostra prof.ssa Rurale.
Dentro la piscina 💙
Nel 1952 Matisse, ormai anziano, realizza questa decorazione in carta dipinta e ritagliata: non potendo più recarsi a nuotare, trasforma le pareti di una stanza di casa sua in una sorprendente piscina di fantasia.
Eccoci al Consolato Generale d'Italia a Nizza.
Il console italiano a Nizza, Emilio Lolli Ceroni, ci accoglie in Consolato. Con lui la prof.ssa Elisabetta Castellano, presidente del Comites, che riunisce gli italiani all'estero.
Questo edificio del 1930 è in stile deco, l'unico a Nizza con gli interni realizzati in cemento colorato con pigmenti brillanti. Eccoci all'interno del Teatro Garibaldi, dentro al Consolato.
Il Console Generale d'Italia a Nizza ha pensato ai ragazzi di "Spazio allo Spazio".
GRAZIE Console Emilio Lolli Ceroni!
Ora ci spostiamo all'esterno per apprezzare le decorazioni di facciata, di epoca fascista. Sul frontone c'era scritto "casa degli italiani". I tondi invece raffigurano l'industria e l'agricoltura (a sinistra) e l'arte (a destra), esaltate come eccellenze italiane. L'ala a destra invece è la più antica e risale alla fine dell'Ottocento.
Le rondini del tondo di destra richiamavano il dinamismo e la modernità del regime. La professoressa ci mostra dipinti di artisti futuristi che raffigurano questo soggetto con lo stesso significato simbolico.
Ci spostiamo all'interno nell'ala più antica, per vedere il giardino dalla luminosissima veranda.
Tra i palazzi si intravede la cattedrale russa di San Nicola.
Il nostro gentilissimo ospite ci ha preparato una deliziosa merenda francese. Prima però ci spiega in che cosa consiste il suo lavoro...
Il Console ci suggerisce di credere nella cultura e di avere il desiderio di realizzare i propri sogni.
Ci spiega che un console si occupa di rapporti tra Paesi, una passione che ha riconosciuto nell'interesse per la storia. Per lavorare al Ministero degli Esteri bisogna laurearsi e superare un concorso pubblico. L'ambasciatore cura i rapporti politici tra il proprio Paese e quello che lo accoglie: ecco perché ce n'è solo uno. Tiene i rapporti tra i due governi. Il console invece si occupa di rappresentare gli emigrati italiani all'estero. Ecco perché ovunque ci siano comunità italiane all'estero ci sono consolati, anche più di uno.
E' il ministero che assegna la sede a un Console , che prima ha avuto modo di scegliere tra le sedi libere. L'incarico dura quattro anni, con la possibilità di un secondo mandato, quindi fino a un massimo di otto anni in una stessa sede.
Un piccolo ricordo di ringraziamento al nostro amato Console Lolli.
La nostra foto di classe e...
...lo zaino di "Spazio allo Spazio"
Italiani a Nizza...
... ed eroi dei due mondi.
Con noi al Consolato, Marianna Giuliante, presidente Coalcit e Carmela Di Perna, dirigente dell'Ufficio Scuola del Consolato di Nizza.
Il Console ci assiste anche nell'attraversare la strada. Grazie, grazie, grazie per la meravigliosa accoglienza!!!
































































































































































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