Partenza ore 6:00.
In viaggio verso il mare!
Ci avviciniamo a Nizza...
Incontriamo l'astrofisico Roberto Balossi...
Che emozione!
Nizza da quassù!
Pausa pranzo... che fame!
Le déjeuner sur l'herbe 😍
Interrogate!
Il nostro incontro con il Console Emilio Lolli Ceroni.
Belvedere di Nizza dall'osservatorio
Roberto ci accoglie e ci introduce alla visita...
La palazzina di fine Ottocento ospitava gli astronomi e le loro famiglie. Ora è adibita a sala conferenze e uffici.
Le luci della Nizza contemporanea non consentono l'osservazione da qui, ma da un nuovo sito con telescopi moderni a pochi chilometri di distanza. I telescopi dell'osservatorio storico però sono ancora perfettamente funzionanti.
"Spazio allo Spazio" sale
per arrivare alla cupola...🚀🚀🚀
La cupola astronomica più grande d'Europa!
Il meraviglioso edificio fu progettato da Garnier, grande architetto francese autore dell'Opéra di Parigi e completato dall'imponente cupola di Gustave Eiffel!
La cupola si apre grazie a un complesso sistema "galleggiante", ideato da Eiffel. Il canaletto che percorre perimetralmente la cupola poteva essere riempito di acqua fino a consentire all'enorme mole di ruotare e aprirsi.
La scultura, che rappresenta il dio egizio del sole, è ricoperta di foglia d'oro.
I riferimenti stilistici sono all'arte greca, romana e egiziana, uno stile "eclettico" che risente della passione di quel periodo per l'egittologia, legata ai contemporanei scavi archeologici.
Il Console Emilio Lolli Ceroni
ci accompagna per il tour all'Osservatorio.
Eccoci all'interno della spettacolare cupola di Eiffel!
E' grandissima!!! 😮😮😮
Dentro l'osservatorio...
Quando entrò in funzione questo telescopio
lungo oltre 17 metri
era il più grande al mondo!
La moderna osservazione prevede di utilizzare
una camera montata sulla lente per poter osservare da remoto, cioè da pc, il cielo. In origine, invece, era molto complesso riuscire ad osservare le stelle direttamente dal telescopio: l'astronomo doveva salire o con una scala o con un ascensore mobile fino al mirino del telescopio, a metri di altezza. Qui dentro, inoltre, fa davvero freddo! Per quanto si tentasse di riscaldare l'interno , aprendo la cupola il caldo fuoriusciva.
Il colore bianco, i pannelli di legno e un sistema di aerazione studiato appositamente assicurava che la temperatura interna fosse fresca, per non interferire con la visione.
Roberto Balossi, l'astrofisico che ci guida nella visita, ci spiega come funziona il telescopio attraverso un modellino trasparente: una serie di lenti consente di catturare la luce degli astri e di ingrandirla.
Roberto ci spiega quanto era complicato nel secolo scorso osservare il cielo tutta la notte alle temperature basse per evitare flussi d'aria che limitassero l'osservazione e in quali condizioni si osservassero le stelle stando su delle scale movibili o su delle rampe fisse scorrevoli.
Nei telescopi moderni, invece delle lenti si usano specchi che riflettono la luce fino al fuoco, che sta sul lato e non all'estremità del telescopio. Questo rende più compatti i telescopi moderni e più agevoli da usare.
Che cosa studia oggi un astronomo? Interessano molto gli asteroidi, che hanno portato l'acqua sulla terra e consentono di studiare materiale spaziale. Interessa tracciarli anche per controllare che non si dirigano verso la terra. Alcuni a volte cadono e, per quanto piccoli, il loro impatto potrebbe causare danni.
Ecco alcune delle immagini catturate dallo storico telescopio di Nizza: in questo video la cupola si apre lentamente...
Roberto ci racconta la divertente storia di Schiaparelli, grandissimo astronomo italiano, che osservò Marte dall'osservatorio di Brera a Milano. Vide dei canali naturali che nelle traduzioni dei suoi studi furono resi in modo errato come canali artificiali. Ciò generò un epico equivoco: nel mondo ci si convinse dell'esistenza scientificamente provata dei marziani.
In realtà se una civiltà aliena ci guardasse in questo momento, considerando la velocità della luce, vedrebbe ciò che esisteva sulla terra oltre 60 milioni di anni fa, cioé... i dinosauri!
Siamo sotto il locale in cui è collocato il telescopio. Questa enorme colonna è il supporto del telescopio e poggia direttamente sulla roccia della montagna, in modo che nessuna vibrazione del pavimento dell'edificio interferisca con l'osservazione.
Video sulla nascita dell'universo e sulla materia che lo compone.
Parliamo di Marte e del sole...
Esperienza immersiva: siamo su Marte...
... e ora viaggiamo nel cosmo!
Il più antico telescopio dell'osservatorio è quello nella teca in fondo. Serviva per determinare in modo preciso l'ora attraverso l'osservazione del cielo, in particolare della posizione delle stelle.
Questo è un modellino del satellite utilizzato per la missione GAIA, dell'ESA, di cui si occupa in questo momento Roberto, che si propone di realizzare una mappa tridimensionale dell'universo.
Qui è nato Garibaldi!
Passeggiando verso il lungomare di Nizza...
BONNE NUIT 💙💗💙💗
A DEMAIN!!!




































































































































































